Basta coi medici che fanno carriera con la politica sulla pelle della gente…
Forse vi sembrerà troppo, forse potrà sembrarvi provocatorio, ma se spendiamo qualche parola, nella nostra infinita ignoranza, è perché ...
Ci piace essere populisti.
Questa mattina dentro l' auditorium della scuola Matilde Serao abbiamo sentito volare questo vocabolo a MO DI OFFESA. Signori la vera offesa oggi è essere chiamato politico, ma non è di questo che vogliamo raccontarvi.
Ma rivedere le norme per far sì che ci sia incompatibilità elettorale di medici e paramedici e professori a candidarsi nei comuni in cui operano la loro professione sarebbe cosa buona e giusta.
Pensiamo che i "medipolitici", ma forse pure i "prolitici" partano da una posizione di vantaggio nei confronti degli altri candidati, i primi soprattutto di speculare politicamente sulla salute dei cittadini.
Inoltre sorge spontaneo il dubbio: ma, in che misura pesa la possibilità lasciata a medici dipendenti di fare politica senza mettersi in aspettativecon la tragica condizione della sanità medica? come è ammissibile che chi svolge attività politica negli enti locali, o regionale o nazionale poi magari di notte compia turni di guardia medica?e come fa a recuperare le ore prestate di notte o in orari diversi dal consueto per garantire che non sia affaticato senza tener conto delle ore prestate in politica?
L.M.
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