Presentata ufficialmente sotto forma scritta, firmata da 61 parlamentari del Movimento 5 stelle.
Tale domanda-interpellanza impone al governo una immediata risposta,
sia da parte del ministro degli interni che da parte del ministro del
Tesoro e del primo ministro attualmente in carica, il dimissionario
prof. Mario Monti, il quale è in carica “solo per gestire gli affari
correnti”.
Questi 61 parlamentari hanno specificato che, in questo caso, si tratta, per l’appunto di “un affare corrente” ed urgente: è fondamentale trovare 100 miliardi di euro per consentire alla Pubblica Amministrazione
di saldare in toto al 100% i debiti che hanno contratto con i
fornitori, in modo tale da consentire alle aziende in crisi di credito
di poter riavviare un percorso virtuoso dell’economia.
Nel documento dell’interrogazione parlamentare si spiega come “nel
2011, il mercato italiano del gioco d’ azzardo ha raccolto, al netto
dei premi erogati, 18,4 miliardi di euro, pari al 4,4% del mercato
mondiale e oltre il 15% di quello europeo. Secondo il Conagga
(Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’ Azzardo), a fronte di
una netta riduzione dei risparmi delle famiglie e della spesa per
alimenti a causa della crisi economica, nel 2011 la spesa sul gioco
d’azzardo e’ cresciuta del 30% rispetto al 2010. Secondo una
rielaborazione dei dati AAMS del 2012, la spesa annua pro capite sul
gioco d’azzardo e’ di 1703 euro e per il CNR, il gioco d’ azzardo
coinvolge il 58,1% dei maschi tra i 15 e i 19 anni e il 36,8% delle
ragazze“.
I firmatari della interrogazione parlamentare hanno spiegato come “di
fronte ad un aumento della spesa sul gioco d’azzardo, le entrate per
l’erario hanno visto una riduzione di circa il 10% rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente, e secondo le indagini della Guardia di
Finanza, ammonta ad oltre 98 miliardi di euro l’evasione fiscale di
alcune societa’ concessionarie di slot machines, dei quali solo una
minima parte e’ stata ad oggi recuperata”. Un caso questo, nato dalle
inchieste del colonnello Rapetto, che aveva denunciato con forza gia’
dal 2007 lo stato delle cose e che fu rilanciato pubblicamente nel V day
‘Parlamento Pulito’ del 2007 da parte di Beppe Grillo“.
Il documento prosegue nella disamina del problema e conclude nel seguente modo:
“Chi vede nel gioco d’azzardo diffuso e liberalizzato un
fattore economico positivo per il Paese si sbaglia di grosso dato che il
rapporto 2011 della Corte dei Conti dice e spiega che il consumo dei
giochi interessa prevalentemente le fasce sociali piu’ deboli’ e,
secondo Conagga, gioca di piu’ chi ha una minore scolarizzazione.
Secondo una stima della stessa associazione che tiene conto dei costi
sanitari, dei costi indiretti e dei costi per la qualita’ della vita”
(sono sempre la Spadoni e la Bulgarelli a spiegarlo) “i costi sociali
complessivi causati in Italia dai giocatori d ‘azzardo patologici sono
stimabili tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro, andando percio’ ad
assorbire gran parte delle risorse incassate dall’erario. I soldi che le
famiglie spendono nei giochi vengono tolti dai consumi, provocando un
danno indiretto per le casse dello Stato dovuto alla ‘mancata’ Iva
incassata, quantificabile, secondo Conagga, in 3,8 miliardi di euro ogni
anno. Gli apparecchi, quali slot machines e videolottery, raccolgono il
54% del fatturato complessivo e, grazie alle loro caratteristiche quali
minore lasso di tempo fra una partita e l’ altra, l’assenza di
relazioni umane, la spazialita’ e temporalita’ diffusa e gli stimoli
visivi e sonori, risultano essere i maggiori responsabili d’ instaurarsi
di dipendenze“.
Chiudono l’interrogazione parlamentare chiedendo “formalmente e
ufficialmente” al governo in carica di provvedere immediatamente a far
valere l’applicazione della Legge per fare in modo che l’erario si riappropri dei 98 miliardi di euro che sono stati fin qui evasi dai gestori delle slot machines.
Mara Mucci
www.maramucci.it/
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lunedì 8 aprile 2013
sabato 6 aprile 2013
Tutti insieme appassionatamente
Le favole vanno narrate come favole, i miti come miti e i miracoli come fantasie poetiche.
La cosa peggiore è scoprire che non sei libero, anche se fino ad oggi continuavi a crederlo.
Per caso in questi giorni nel mio eterno girovagare per il mare nostrum (web) mi sono imbattuto in un articolo www.retedeicittadini.net/.../conoscete-laspen-institute-italia.che parlava di organizzazione
internazionale non profit, fondata nel 1950. Tra i suoi fini quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei.
Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore allora gia esiste il m5s allora non è solo. questi perseguono la creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali, conferenze e iniziative di promozione della leadership,Insomma pare davvero che sono capitato nella confraternita delle sorelle di San Gennaro ca... spiterina voglio subito mettere al corrente tutti gli attivisti.
Prima di farlo, meglio approfondire , ed approfondendo approfondendo mi rendo conto che non è propriamente un’associazione umanitaria, non fa beneficenza , mi viene da pensare che persone del calibro dei suoi membri non si riuniscano soltanto per scambiare quattro chiacchiere sui massimi sistemi o per ricercare la panacea di tutti i mali.
Più leggo piu mi rendo conto che si tratta di un crocevia di lobby, relazioni e affari a 360 gradi. Basta andare a guardare l’elenco dei soci ordinari dell’Aspen Institute Italia, Stiamo parlando del cuore del Potere italiano, tutto concentrato, tra dei soci sostenitori, liberamente consultabile su internet, c’è almeno una ventina di spa partecipate dallo Stato e dagli enti locali. Ci sono Rai, Eni, Enel, Finmeccanica, Fincantieri, Sea, Cassa depositi e prestiti, Acea, Poste Italiane, Sace, Simest Vertici della Pirelli, Telecom, Fastweb, Infostrada e chi più ne ha più ne metta. E molti dei loro vertici siedono nel consiglio generale dell’Aspen.
Ma non finisce di certo qui cari miei si possono trovare nomi, tanto per citare qualche esempio:Luigi Abete
Giuliano Amato Lucia Annunziata Sonia Bonfiglioli Giuseppe Cattaneo Fedele Confalonieri Fulvio Conti Maurizio Costa Gianni De Michelis Umberto Eco John Elkann Jean-Paul Fitoussi Franco Frattini Enrico Letta Gianni Letta Emma Marcegaglia Paolo Mieli Mario Monti Romano Prodi Cesare Romiti Lucio Stanca Giulio Tremonti Beatrice Trussardi
Non manca la Chiesa con alcuni dei degni servitori di Dio come: monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ovvero uno dei più importanti dicasteri vaticani. Accanto a lui, sempre in qualità di socio ordinario Aspen, c’è Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e membro della Commissione episcopale per i problemi sociali e del lavoro all’interno della Cei. E compare anche Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo
Ho consultato svariato materiale sull’Aspen Institute, c’è tanto da leggere, si ritrovano sempre gli stessi nomi, sia qui www.tavinstitute.org/ oppure qui www.aspeninstitute.it/istituto/identita-e-missione o ancora http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg -http://www.byoblu.com/post/2012/01/19/Linterrogazione-UE-contro-Mario-Monti-sul-Bilderberg-e-sulla-Trilaterale.Saranno coincidenze?
è tutto molto inquietante.
Follow the money” diceva Giovanni Falcone a chi gli chiedeva come decifrare la mappatura della criminalità internazionale.
Basta veramente solo unire i puntini, per capire chi, come, dove, quando e perché sta progettando quello che una volta si chiamava “Colpo di Stato”? e cosi semplice ? Basta un “tavolo decisionale” dove far sedere gli influencers, assegnare ad ognuno un compito bene preciso e il gioco è (perlopiù) fatto.
A meno che qualcuno come il movimento non si metta di traverso e porti a conoscenza dell’opinione pubblica nomi, intrecci e obiettivi.
Leopoldo Muschetti
Alcuni riferimenti di fonti http://argomenti.ilsole24ore.com/aspen-institute-italia.html www.aspeninstitute.it/istituto/comunita-aspen
gossip.libero.it/search/aspen-institute-italia
www.free-italia.net/2012/03/laspen-institute-italia.html
www.retedeicittadini.net/.../conoscete-laspen-institute-italia...
poteriocculti.mastertopforum.biz/-vp263.html
riprendersilaliberta.blogspot.com/.../aspen-institute-italia-
www.aspeninstitute.it › Home › Global Issues
www.tuttigliscandalidelvaticano.com/.../laspen-institute-e
www.altrainformazione.it › ... › Le Nazioni Unite
La cosa peggiore è scoprire che non sei libero, anche se fino ad oggi continuavi a crederlo.
Per caso in questi giorni nel mio eterno girovagare per il mare nostrum (web) mi sono imbattuto in un articolo www.retedeicittadini.net/.../conoscete-laspen-institute-italia.che parlava di organizzazione
internazionale non profit, fondata nel 1950. Tra i suoi fini quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei.
Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore allora gia esiste il m5s allora non è solo. questi perseguono la creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali, conferenze e iniziative di promozione della leadership,Insomma pare davvero che sono capitato nella confraternita delle sorelle di San Gennaro ca... spiterina voglio subito mettere al corrente tutti gli attivisti.
Prima di farlo, meglio approfondire , ed approfondendo approfondendo mi rendo conto che non è propriamente un’associazione umanitaria, non fa beneficenza , mi viene da pensare che persone del calibro dei suoi membri non si riuniscano soltanto per scambiare quattro chiacchiere sui massimi sistemi o per ricercare la panacea di tutti i mali.
Più leggo piu mi rendo conto che si tratta di un crocevia di lobby, relazioni e affari a 360 gradi. Basta andare a guardare l’elenco dei soci ordinari dell’Aspen Institute Italia, Stiamo parlando del cuore del Potere italiano, tutto concentrato, tra dei soci sostenitori, liberamente consultabile su internet, c’è almeno una ventina di spa partecipate dallo Stato e dagli enti locali. Ci sono Rai, Eni, Enel, Finmeccanica, Fincantieri, Sea, Cassa depositi e prestiti, Acea, Poste Italiane, Sace, Simest Vertici della Pirelli, Telecom, Fastweb, Infostrada e chi più ne ha più ne metta. E molti dei loro vertici siedono nel consiglio generale dell’Aspen.
Ma non finisce di certo qui cari miei si possono trovare nomi, tanto per citare qualche esempio:Luigi Abete
Giuliano Amato Lucia Annunziata Sonia Bonfiglioli Giuseppe Cattaneo Fedele Confalonieri Fulvio Conti Maurizio Costa Gianni De Michelis Umberto Eco John Elkann Jean-Paul Fitoussi Franco Frattini Enrico Letta Gianni Letta Emma Marcegaglia Paolo Mieli Mario Monti Romano Prodi Cesare Romiti Lucio Stanca Giulio Tremonti Beatrice Trussardi
Non manca la Chiesa con alcuni dei degni servitori di Dio come: monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ovvero uno dei più importanti dicasteri vaticani. Accanto a lui, sempre in qualità di socio ordinario Aspen, c’è Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e membro della Commissione episcopale per i problemi sociali e del lavoro all’interno della Cei. E compare anche Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo
Ho consultato svariato materiale sull’Aspen Institute, c’è tanto da leggere, si ritrovano sempre gli stessi nomi, sia qui www.tavinstitute.org/ oppure qui www.aspeninstitute.it/istituto/identita-e-missione o ancora http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg -http://www.byoblu.com/post/2012/01/19/Linterrogazione-UE-contro-Mario-Monti-sul-Bilderberg-e-sulla-Trilaterale.Saranno coincidenze?
è tutto molto inquietante.
Follow the money” diceva Giovanni Falcone a chi gli chiedeva come decifrare la mappatura della criminalità internazionale.
Basta veramente solo unire i puntini, per capire chi, come, dove, quando e perché sta progettando quello che una volta si chiamava “Colpo di Stato”? e cosi semplice ? Basta un “tavolo decisionale” dove far sedere gli influencers, assegnare ad ognuno un compito bene preciso e il gioco è (perlopiù) fatto.
A meno che qualcuno come il movimento non si metta di traverso e porti a conoscenza dell’opinione pubblica nomi, intrecci e obiettivi.
Leopoldo Muschetti
Alcuni riferimenti di fonti http://argomenti.ilsole24ore.com/aspen-institute-italia.html www.aspeninstitute.it/istituto/comunita-aspen
gossip.libero.it/search/aspen-institute-italia
www.free-italia.net/2012/03/laspen-institute-italia.html
www.retedeicittadini.net/.../conoscete-laspen-institute-italia...
poteriocculti.mastertopforum.biz/-vp263.html
riprendersilaliberta.blogspot.com/.../aspen-institute-italia-
www.aspeninstitute.it › Home › Global Issues
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mercoledì 3 aprile 2013
Accadde a Volla
Accadde a Volla, come in un altra miriadi di piccole località semisconosciute italiane,che i cittadini un bel giorno si ritrovarono a dover pagare l' acqua alla G.O.R.I.
Ma i Vollesi non facevano parte di quei 26.637.943 cittadine e cittadini d’Italia (il 54,81% degli aventi diritto) che Il 12 e 13 giugno 2011 avevano votato sì al primo quesito (dei quattro)alla ri-pubblicizzazione del servizio idrico integrato per contrastare l imposizione del governo berlusconi ( in minuscolo)in materia di privatizzazione del servizio idrico?
I politici di allora, cioè quelli di oggi (più o meno sono gli stessi) si scusarono dicendo che a loro era stato imposto, (abbiamo avuto sempre una classe politica senza palle buoni solo a tagliare gli inermi alberi ) ma questa è un altra storia.
Lo ricordate il segratario del Partito democratico Pier Luigi Bersani? no? era quello che non aveva dubbi, quello che diceva sì’ a tutti e quattro i referendum. Compresi i due quesiti sull’acqua.
Ordunque il secondo quesito indicava "l’abrogazione della normativa che consente al gestore del servizio idrico di caricare sulla bolletta un 7 % a remunerazione del capitale investito".
Poi si interrogava i pecoroni Italiani\oti per la produzione di energia nucleare e non ultimo il mantenimento del legittimo impedimento, Bene come è andata a finire?
Governo Monti con il decreto sulle liberalizzazioni ha negato agli enti di diritto pubblico
(le aziende speciali) di gestire acquedotti e rete, mettendo nuovamente nella mani dei privati l’affare dell’acqua italiana
Bisogna sapere che oggi l a quota di guadagno dei privati si è attesta al 20 %. La gestione è divisa in 91 ambiti territoriali che non si capisce il motivo per il quale son stati chiamati ottimali, se il 33 per cento dell’acqua potabile si perde nelle reti colabrodo su 320 mila chilometri di tubature, in parte coibentate con amianto in condizioni di obsolescenza e rischio. ma questo non è l’unico pericolo: recenti analisi dell’acqua piovana caduta nella Penisola hanno riscontrato - quantità al di sopra dei limiti di legge di veleni vari.
Premettendo che secondo noi acqua pubblica non vuol dire gratis, ma vuol dire che non ci sono privati che lucrano sulla fornitura dell'acqua e sulla gestione delle condutture.
Crediamo fermamente che stabilire un minimo di acqua da garantire per tutti sia veramente da paese CIVILE, e pagare la quantita in eccesso sia sempre secondo il nostro modesto parere, la vera strada, l'unico modo per impedire gli sprechi e garantire la manutenzione degli impianti facendo pagare per l'acqua potabile usata per innaffiare il giardino o lavare la vostro gran Torino,solo così nella prossima imminente estate i nostri occhi si eviteranno scene di inquilini terzopianisti innaffiare le loro balconate a TUBI APERTI.
Ma noi siamo Italiani , e qui in Italia privatizzare i servizi idrici vuole dire aprire la strada a tante belle storie fatte anche di meccanismi economici che portano immensi guadagni alle aziende
leopoldo Muschetti
Ma i Vollesi non facevano parte di quei 26.637.943 cittadine e cittadini d’Italia (il 54,81% degli aventi diritto) che Il 12 e 13 giugno 2011 avevano votato sì al primo quesito (dei quattro)alla ri-pubblicizzazione del servizio idrico integrato per contrastare l imposizione del governo berlusconi ( in minuscolo)in materia di privatizzazione del servizio idrico?
I politici di allora, cioè quelli di oggi (più o meno sono gli stessi) si scusarono dicendo che a loro era stato imposto, (abbiamo avuto sempre una classe politica senza palle buoni solo a tagliare gli inermi alberi ) ma questa è un altra storia.
Lo ricordate il segratario del Partito democratico Pier Luigi Bersani? no? era quello che non aveva dubbi, quello che diceva sì’ a tutti e quattro i referendum. Compresi i due quesiti sull’acqua.
Ordunque il secondo quesito indicava "l’abrogazione della normativa che consente al gestore del servizio idrico di caricare sulla bolletta un 7 % a remunerazione del capitale investito".
Poi si interrogava i pecoroni Italiani\oti per la produzione di energia nucleare e non ultimo il mantenimento del legittimo impedimento, Bene come è andata a finire?
Governo Monti con il decreto sulle liberalizzazioni ha negato agli enti di diritto pubblico
(le aziende speciali) di gestire acquedotti e rete, mettendo nuovamente nella mani dei privati l’affare dell’acqua italiana
Bisogna sapere che oggi l a quota di guadagno dei privati si è attesta al 20 %. La gestione è divisa in 91 ambiti territoriali che non si capisce il motivo per il quale son stati chiamati ottimali, se il 33 per cento dell’acqua potabile si perde nelle reti colabrodo su 320 mila chilometri di tubature, in parte coibentate con amianto in condizioni di obsolescenza e rischio. ma questo non è l’unico pericolo: recenti analisi dell’acqua piovana caduta nella Penisola hanno riscontrato - quantità al di sopra dei limiti di legge di veleni vari.
Premettendo che secondo noi acqua pubblica non vuol dire gratis, ma vuol dire che non ci sono privati che lucrano sulla fornitura dell'acqua e sulla gestione delle condutture.
Crediamo fermamente che stabilire un minimo di acqua da garantire per tutti sia veramente da paese CIVILE, e pagare la quantita in eccesso sia sempre secondo il nostro modesto parere, la vera strada, l'unico modo per impedire gli sprechi e garantire la manutenzione degli impianti facendo pagare per l'acqua potabile usata per innaffiare il giardino o lavare la vostro gran Torino,solo così nella prossima imminente estate i nostri occhi si eviteranno scene di inquilini terzopianisti innaffiare le loro balconate a TUBI APERTI.
Ma noi siamo Italiani , e qui in Italia privatizzare i servizi idrici vuole dire aprire la strada a tante belle storie fatte anche di meccanismi economici che portano immensi guadagni alle aziende
leopoldo Muschetti
Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle?
Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle?
Per fare un governo con i vecchi partiti?
Per votare in Parlamento i meno peggio?
Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario?
Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato?
Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni?
Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani?
Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese?
Per seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellnno, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica?
Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l’effetto che fa?
Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti?
Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese?
Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale?
Per non fare nessuna legge anti corruzione?
Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi?
Per partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte del problema?
Per non mandarli tutti a casa?
Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro?
Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni?
Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese?
Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace.
La prossima volta vota per un partito.”
http://www.beppegrillo.it/
Per fare un governo con i vecchi partiti?
Per votare in Parlamento i meno peggio?
Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario?
Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato?
Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni?
Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani?
Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese?
Per seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellnno, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica?
Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l’effetto che fa?
Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti?
Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese?
Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale?
Per non fare nessuna legge anti corruzione?
Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi?
Per partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte del problema?
Per non mandarli tutti a casa?
Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro?
Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni?
Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese?
Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace.
La prossima volta vota per un partito.”
http://www.beppegrillo.it/
lunedì 1 aprile 2013
N o t a
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riunirà domani mattina al Quirinale le personalità invitate a far parte, in funzione dell'impegno già svolto o del ruolo attualmente ricoperto, dei due gruppi di lavoro di cui ha promosso la costituzione indicando - nell'incontro di sabato scorso con la stampa - le motivazioni e i compiti.
Il gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea si riunirà alle ore 11, quello sui temi istituzionali alle ore 12.
Tali riunioni offriranno anche l'occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati. Risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell'iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d'altronde ovvi, dell'attività dei due gruppi.
Roma, 1°aprile 2013
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=14790
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riunirà domani mattina al Quirinale le personalità invitate a far parte, in funzione dell'impegno già svolto o del ruolo attualmente ricoperto, dei due gruppi di lavoro di cui ha promosso la costituzione indicando - nell'incontro di sabato scorso con la stampa - le motivazioni e i compiti.
Il gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea si riunirà alle ore 11, quello sui temi istituzionali alle ore 12.
Tali riunioni offriranno anche l'occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati. Risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell'iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d'altronde ovvi, dell'attività dei due gruppi.
Roma, 1°aprile 2013
http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=14790
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