Iscrivimi agli avvisi delle liste civiche di questo comune

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata
nel comune di VOLLA o nella tua regione



Tenetemi aggiornato
Sono disponbile ad aiutare una lista già  esistente
Voglio partecipare alla creazione di una lista certificata

lunedì 8 aprile 2013

slot machines, cominciano i giochi

Presentata ufficialmente sotto forma scritta, firmata da 61 parlamentari del  Movimento 5 stelle.
Tale domanda-interpellanza impone al governo una immediata risposta, sia da parte del ministro degli interni che da parte del ministro del Tesoro e del primo ministro attualmente in carica, il dimissionario prof. Mario Monti, il quale è in carica “solo per gestire gli affari correnti”.
Questi 61 parlamentari hanno specificato che, in questo caso, si tratta, per l’appunto di “un affare corrente” ed urgente: è fondamentale trovare 100 miliardi di euro per consentire alla Pubblica Amministrazione di saldare in toto al 100% i debiti che hanno contratto con i fornitori, in modo tale da consentire alle aziende in crisi di credito di poter riavviare un percorso virtuoso dell’economia.
Nel documento dell’interrogazione parlamentare si spiega come “nel 2011, il mercato italiano del gioco d’ azzardo ha raccolto, al netto dei premi erogati, 18,4 miliardi di euro, pari al 4,4% del mercato mondiale e oltre il 15% di quello europeo. Secondo il Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’ Azzardo), a fronte di una netta riduzione dei risparmi delle famiglie e della spesa per alimenti a causa della crisi economica, nel 2011 la spesa sul gioco d’azzardo e’ cresciuta del 30% rispetto al 2010. Secondo una rielaborazione dei dati AAMS del 2012, la spesa annua pro capite sul gioco d’azzardo e’ di 1703 euro e per  il CNR, il gioco d’ azzardo coinvolge il 58,1% dei maschi tra i 15 e i 19 anni e il 36,8% delle ragazze“.
I firmatari della interrogazione parlamentare hanno spiegato come “di fronte ad un aumento della spesa sul gioco d’azzardo, le entrate per l’erario hanno visto una riduzione di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e secondo le indagini della Guardia di Finanza, ammonta ad oltre 98 miliardi di euro l’evasione fiscale di alcune societa’ concessionarie di slot machines, dei quali solo una minima parte e’ stata ad oggi recuperata”. Un caso questo, nato dalle inchieste del colonnello Rapetto, che aveva denunciato con forza gia’ dal 2007 lo stato delle cose e che fu rilanciato pubblicamente nel V day ‘Parlamento Pulito’ del 2007 da parte di Beppe Grillo“.
Il documento prosegue nella disamina del problema e conclude nel seguente modo:
“Chi vede nel gioco d’azzardo diffuso e liberalizzato un fattore economico positivo per il Paese si sbaglia di grosso dato che il rapporto 2011 della Corte dei Conti dice e spiega che il consumo dei giochi interessa prevalentemente le fasce sociali piu’ deboli’ e, secondo Conagga, gioca di piu’ chi ha una minore scolarizzazione. Secondo una stima della stessa associazione che tiene conto dei costi sanitari, dei costi indiretti e dei costi per la qualita’ della vita” (sono sempre la Spadoni e la Bulgarelli a spiegarlo) “i costi sociali complessivi causati in Italia dai giocatori d ‘azzardo patologici sono stimabili tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro, andando percio’ ad assorbire gran parte delle risorse incassate dall’erario. I soldi che le famiglie spendono nei giochi vengono tolti dai consumi, provocando un danno indiretto per le casse dello Stato dovuto alla ‘mancata’ Iva incassata, quantificabile, secondo Conagga, in 3,8 miliardi di euro ogni anno. Gli apparecchi, quali slot machines e videolottery, raccolgono il 54% del fatturato complessivo e, grazie alle loro caratteristiche quali minore lasso di tempo fra una partita e l’ altra, l’assenza di relazioni umane, la spazialita’ e temporalita’ diffusa e gli stimoli visivi e sonori, risultano essere i maggiori responsabili d’ instaurarsi di dipendenze“.
 Chiudono l’interrogazione parlamentare chiedendo “formalmente e ufficialmente” al governo in carica di provvedere immediatamente a far valere l’applicazione della Legge per fare in modo che l’erario si riappropri dei 98 miliardi di euro che sono stati fin qui evasi dai gestori delle slot machines.

Mara Mucci
www.maramucci.it/

sabato 6 aprile 2013

Tutti insieme appassionatamente

Le favole vanno narrate come favole, i miti come miti e i miracoli come fantasie poetiche.
 La cosa peggiore è  scoprire  che non sei  libero, anche se  fino ad oggi continuavi a crederlo.

Per caso  in  questi  giorni nel mio eterno girovagare  per il mare nostrum (web) mi sono imbattuto in  un articolo www.retedeicittadini.net/.../conoscete-laspen-institute-italia.che parlava di  organizzazione
 internazionale non profit, fondata nel 1950. Tra i suoi fini quello di incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei.

Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore allora gia esiste il m5s   allora non è solo. questi perseguono la creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali, conferenze e iniziative di promozione della leadership,Insomma pare davvero che sono capitato  nella confraternita delle sorelle di San Gennaro ca... spiterina voglio subito   mettere   al corrente   tutti gli attivisti.
 Prima di farlo,  meglio approfondire , ed approfondendo approfondendo  mi rendo  conto  che  non è propriamente un’associazione umanitaria, non fa beneficenza , mi  viene da  pensare che persone del calibro dei suoi membri non si riuniscano soltanto per scambiare quattro chiacchiere sui massimi sistemi o per ricercare la panacea di tutti i mali.

Più leggo piu  mi rendo  conto che si  tratta di un crocevia di lobby, relazioni e affari a 360 gradi. Basta andare a guardare l’elenco dei soci ordinari dell’Aspen Institute Italia, Stiamo parlando del cuore del Potere italiano, tutto concentrato, tra dei soci sostenitori, liberamente consultabile su internet, c’è almeno una ventina di spa partecipate dallo Stato e dagli enti locali. Ci sono Rai, Eni, Enel, Finmeccanica, Fincantieri, Sea, Cassa depositi e prestiti, Acea, Poste Italiane, Sace, Simest Vertici della Pirelli, Telecom, Fastweb, Infostrada e chi più ne ha più ne metta. E molti dei loro vertici siedono nel consiglio generale dell’Aspen.
Ma non finisce di certo qui cari miei  si possono trovare nomi, tanto per citare qualche esempio:Luigi Abete
Giuliano Amato Lucia Annunziata Sonia Bonfiglioli Giuseppe Cattaneo Fedele Confalonieri Fulvio Conti Maurizio Costa Gianni De Michelis Umberto Eco John Elkann  Jean-Paul Fitoussi  Franco Frattini   Enrico Letta  Gianni Letta Emma Marcegaglia Paolo Mieli Mario Monti Romano Prodi Cesare Romiti Lucio Stanca Giulio Tremonti Beatrice Trussardi
Non manca     la Chiesa con  alcuni dei   degni servitori di Dio come: monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ovvero uno dei più importanti dicasteri vaticani. Accanto a lui, sempre in qualità di socio ordinario Aspen, c’è Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e membro della Commissione episcopale per i problemi sociali e del lavoro all’interno della Cei. E compare anche Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo
Ho consultato svariato materiale sull’Aspen Institute, c’è tanto da leggere, si ritrovano sempre gli stessi nomi, sia qui www.tavinstitute.org/ oppure qui www.aspeninstitute.it/istituto/identita-e-missione o  ancora http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg  -http://www.byoblu.com/post/2012/01/19/Linterrogazione-UE-contro-Mario-Monti-sul-Bilderberg-e-sulla-Trilaterale.Saranno coincidenze?
  è tutto molto inquietante.




Follow the money” diceva Giovanni Falcone a chi gli chiedeva come decifrare la mappatura della criminalità internazionale.
Basta veramente solo unire i puntini,  per capire chi, come, dove, quando e perché sta progettando quello che una volta si chiamava “Colpo di Stato”? e cosi semplice  ?   Basta un “tavolo decisionale” dove far sedere gli influencers, assegnare ad ognuno un compito bene preciso e il gioco è (perlopiù) fatto.

A meno che qualcuno  come il movimento non si metta di traverso e porti a conoscenza dell’opinione pubblica nomi, intrecci e obiettivi.

Leopoldo Muschetti
 Alcuni riferimenti di fonti http://argomenti.ilsole24ore.com/aspen-institute-italia.html www.aspeninstitute.it/istituto/comunita-aspen    
gossip.libero.it/search/aspen-institute-italia  
www.free-italia.net/2012/03/laspen-institute-italia.html
www.retedeicittadini.net/.../conoscete-laspen-institute-italia...
poteriocculti.mastertopforum.biz/-vp263.html
riprendersilaliberta.blogspot.com/.../aspen-institute-italia-
www.aspeninstitute.it › Home › Global Issues
www.tuttigliscandalidelvaticano.com/.../laspen-institute-e
www.altrainformazione.it › ... › Le Nazioni Unite

mercoledì 3 aprile 2013

Accadde a Volla

 Accadde a Volla,  come in  un altra miriadi  di piccole località semisconosciute italiane,che i cittadini  un bel giorno si  ritrovarono  a dover pagare l' acqua alla G.O.R.I. 
Ma i Vollesi  non facevano parte di quei 26.637.943 cittadine e cittadini d’Italia (il 54,81% degli aventi diritto) che Il 12 e 13 giugno 2011 avevano votato sì  al primo quesito (dei  quattro)alla ri-pubblicizzazione del servizio idrico integrato per contrastare l imposizione del governo berlusconi ( in minuscolo)in materia di privatizzazione del servizio idrico?
I politici  di allora, cioè quelli di  oggi  (più o meno  sono gli stessi)  si scusarono dicendo  che  a loro  era  stato imposto, (abbiamo  avuto sempre una classe politica senza  palle buoni solo a tagliare  gli inermi alberi )   ma questa  è un altra storia.

Lo  ricordate il segratario del Partito democratico Pier Luigi Bersani?  no? era quello  che non aveva dubbi, quello  che diceva sì’ a tutti e quattro i referendum. Compresi i due quesiti sull’acqua.

Ordunque il secondo quesito indicava "l’abrogazione della normativa che consente al gestore del servizio idrico di caricare sulla bolletta un 7 % a remunerazione del capitale investito". 
Poi  si   interrogava  i pecoroni  Italiani\oti  per la produzione di energia nucleare  e non ultimo il  mantenimento del legittimo impedimento, Bene come è andata a finire?
Governo Monti con il decreto sulle liberalizzazioni ha negato agli enti di diritto pubblico
 (le aziende speciali) di gestire acquedotti e rete, mettendo nuovamente nella mani dei privati l’affare dell’acqua italiana
Bisogna sapere che   oggi l a quota di guadagno dei privati  si è attesta al 20 %. La gestione è divisa in 91 ambiti territoriali  che non  si capisce il motivo per il quale  son  stati chiamati  ottimali, se  il 33 per cento dell’acqua potabile si perde nelle reti colabrodo su 320 mila chilometri di tubature, in parte coibentate con amianto in condizioni di obsolescenza e rischio. ma questo non  è l’unico pericolo: recenti analisi dell’acqua piovana caduta nella Penisola hanno riscontrato - quantità al di sopra dei limiti di legge  di  veleni  vari.


Premettendo che secondo noi acqua pubblica non vuol dire gratis,  ma vuol dire che non ci sono privati che lucrano sulla fornitura dell'acqua e sulla gestione delle condutture.
Crediamo fermamente   che stabilire un minimo di acqua da garantire per tutti  sia  veramente  da paese  CIVILE, e pagare   la quantita in eccesso sia sempre  secondo il nostro modesto parere,  la vera  strada, l'unico modo per impedire gli sprechi e garantire la manutenzione degli impianti  facendo pagare per l'acqua potabile  usata per innaffiare il giardino o lavare la vostro gran Torino,solo così  nella prossima imminente estate    i nostri occhi   si eviteranno  scene di  inquilini   terzopianisti  innaffiare le loro balconate  a TUBI APERTI.


Ma  noi siamo Italiani , e qui  in Italia  privatizzare i servizi idrici vuole dire aprire la strada a tante belle storie fatte  anche di  meccanismi economici che portano immensi guadagni alle aziende


leopoldo Muschetti

Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle?

Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle?
Per fare un governo con i vecchi partiti?
Per votare in Parlamento i meno peggio?
Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario?
Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato?
Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni?
Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani?
Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese?
Per seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellnno, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica?
Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l’effetto che fa?
Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti?
Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese?
Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale?
Per non fare nessuna legge anti corruzione?
Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi?
Per partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte del problema?
Per non mandarli tutti a casa?
Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro?
Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni?
Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese?
Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace.
La prossima volta vota per un partito.”
 http://www.beppegrillo.it/

lunedì 1 aprile 2013

N o t a
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riunirà domani mattina al Quirinale le personalità invitate a far parte, in funzione dell'impegno già svolto o del ruolo attualmente ricoperto, dei due gruppi di lavoro di cui ha promosso la costituzione indicando - nell'incontro di sabato scorso con la stampa - le motivazioni e i compiti.
Il gruppo di lavoro in materia economico-sociale ed europea si riunirà alle ore 11, quello sui temi istituzionali alle ore 12.
Tali riunioni offriranno anche l'occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati. Risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell'iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d'altronde ovvi, dell'attività dei due gruppi.
Roma, 1°aprile 2013

 http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=14790